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Carissimo Francesco,

in qualità di presidente dell’Associazione Papersera, e in accordo con i colleghi del Consiglio Direttivo , ho ritenuto opportuno scriverti queste poche righe in risposta al tuo messaggio dello scorso sabato. Come probabilmente saprai, da quattro anni il Papersera si è costituito come Organizzazione di Volontariato, operando attraverso attività di promozione della cultura del fumetto tra i più piccoli, attualmente grazie soprattutto all’apporto dei nostri soci partenopei impegnati in lodevoli iniziative pubbliche di questo tenore sul loro territorio.

In quanto Associazione il Papersera è dotato di un Consiglio direttivo e di un’Assemblea dei soci, organi che secondo le loro competenze indicano i percorsi, indirizzano le attività e deliberano sulle stesse. L’Associazione si occupa anche dell’organizzazione dell’annuale Premio, scegliendo collegialmente in merito all’organizzazione e ai destinatari del riconoscimento.

A noi tutti era ovviamente nota la reazione da te manifestata all’indomani della comunicazione dell’intitolazione del Premio. Tuttavia, come era ovvio che fosse, il Papersera non ha ritenuto di tornare indietro sui propri passi considerando la propria scelta come espressione di un sincero apprezzamento nei confronti del tuo lavoro.

La tua ferma decisione di non presenziare all’evento di premiazione svoltosi lo scorso 26 maggio a Reggio Emilia è ovviamente legittima. Nel corso delle tredici edizioni dell’evento altri autori hanno in passato ritenuto di fare lo stesso; altri riterranno di farlo in futuro. È nell’ordine delle cose che ciascuno scelga come comportarsi in questi casi secondo la propria sensibilità.

Abbiamo tuttavia appreso con dispiacere della tua totale chiusura nei confronti del lavoro al quale negli ultimi mesi tanti lettori delle tue storie, insieme ad alcuni tuoi colleghi e professionisti del settore, hanno deciso di dedicare parte del loro tempo per manifestarti o rinnovarti un attestato di stima.

L’Associazione, come sempre ha fatto nei confronti dei destinatari del proprio Premio, non mancherà di inviarti un po’ di copie del volume che ti abbiamo dedicato. Siamo certi che, anche qualora dovessi decidere di rifiutare il pacco e restituirlo al mittente, presto o tardi avrai la possibilità di sbirciare tra quelle pagine e renderti conto ancor di più di quanto tu sia apprezzato dagli appassionati di fumetti. Che in questo modo hanno ritenuto semplicemente di farti un regalo.

Qualora invece questo non dovesse avvenire… A posto così! Una breve esclamazione, da te spesso utilizzata, qui a significare che da parte nostra riteniamo di aver fatto un buon lavoro e organizzato una piacevole giornata. Per noi, per i tanti appassionati e per gli autori che hanno scelto di festeggiarla con noi.

 

Paolo Castagno