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Forse solo i più “stagionati”, che hanno avuto a che fare con un fenomeno sociale e di costume di proporzioni immense come il Totocalcio, potranno capire l’importanza storica di questa frase…
Lungi dal diventare ricchi, il Papersera con la tredicesima edizione del Premio si è però guadagnata un’altra bella giornata in quel di Reggio Emilia. Una giornata di quelle che, nonostante le fatiche dell’organizzazione, delle attività editoriali e di coordinamento, del caldo che ha deciso di arrivare giusto in tempo per farci soffrire, ricorderemo come tutte le altre giornate passate assieme ad un numero incredibile di amici, di appassionati, di autori, di persone capitate li’ per caso… Il vero patrimonio del Papersera alla fine è questo: un insieme di relazioni interpersonali che ci permette di condividere qualcosa in più del commento al Topolino settimanale!
Ma scopo di questa pagina non è certo l’auto celebrazione, quanto “la fredda cronaca” che resterà agli atti per chi sarà curioso di scoprirla.

E quindi – risparmiandovi tutte le narrazioni legate all’organizzazione dell’evento – partiamo dall’inizio della due giorni reggiana che per quanto mi riguarda ha avuto inizio venerdì nella tarda mattina alla stazione Tiburtina, dove in quattro abbiamo iniziato il viaggio sulla Paolomobile: io e in ordine di apparizione conker, Gumi e Scrooge4, oltre a numerosi scatoloni nel bagagliaio per arricchire la nostra offerta sul posto.
A parte una deviazione fuori autostrada per evitare il traffico, il viaggio non ha riservato particolari sussulti, sebbene sia stato portatore di molte discussioni interessanti i cui frutti mi auguro si potranno vedere nei prossimi mesi. E addirittura anche la fase di ritiro dei libri dallo spedizioniere è filata liscia, perla prima volta in non so più neanche io quanti anni!
Allestito quindi un meraviglioso tavolo – fortunatamente vicino a una delle porte, così da avere un po’ di aria – invece che andarcene in albergo – un po’ distante dalla fiera – io e Gumi ci siamo piazzati in un bar dei dintorni, noi a bere alcolici, e le numerose zanzare della zona a bere noi…

La visita serale all'ex ristorante "Cigno".

Raggiunti dopo una sola birra prima dai componenti campani del gruppo e poi anche dagli altri, siamo stati cacciati dal bar alle otto (doveva chiudere…) e ci siamo diretti, facendo il giro più largo come nostro solito, al pub che avevamo individuato per la serata, rendendoci conto solo una volta giunti sul posto che confinava con l’ex-Cigno, ora trasformato in ristorante giapponese.Ho letto da vari resoconti più di una persona soddisfatta degli hamburger servitici, quindi non vi do il mio giudizio, ma l’anno prossimo cambiamo posto!?
Per fortuna la compagnia era di tutt’altro spessore; vi evito la lista, proponendovi la foto qui al lato, sottolineando solo la presenza del “nuovo acquisto” TubaMascherata21 al suo ottimo esordio!
Il mattino dopo – ingurgitata la solita eccessiva colazione dell’albergo – abbiamo iniziato la giornata vera e propria di festeggiamento che è stata arricchita dalla presenza di autori del calibro di Paolo Mottura, che ha ricevuto il Premio Papersera destinato al disegnatore, Carlo Chendi, Luciano Gatto, Bruno Sarda, Giorgio Figus, Giuseppe Zironi, il “nostro” Emmanuele Baccinelli e la giovane “apprendista” Diana Laudando. Inoltre grazie al buon Chendi, era dei nostri anche Giorgia Cosplay, reduce dalle “fatiche” di Rat-Boy, ed appassionata collezionista Disney.
Dopo meno di tre ore in fiera ci siamo mossi in blocco per andare al ristorante, stavolta molto più vicino alla fiera (molti sono andati a piedi) e dall’evocativo nome “simil-ciminiano” “La pignatta 2”. Peccato per un equivoco sull’organizzazione dei menù che ci ha fatto perdere parecchio tempo, ma probabilmente un’altra possibilità l’anno prossimo varrà la pena dargliela.

A pranzo eravamo oltre 50, un numero di tutto rispetto visto quanto gli incontri tra di noi si siano fatti sempre più frequenti, ed è stata soprattutto l’occasione per rivedere chi ormai non appare più sul forum da parecchio tempo, scambiarci quattro chiacchiere, promettersi di partecipare di più, di essere sicuramente più attivi il prossimo anno, ecc ecc ecc… Lo spirito è quello giusto, sono i piccoli intoppi della vita quotidiana che riescono sempre a metterci il bastone tra le ruote!Come di consueto, dopo il pranzo siamo stati ospiti dell’ANAFI per la “celebrazione” ufficiale del Premio Papersera, che ha visto la presentazione al pubblico del nostro volume dedicato quest’anno a Francesco Artibani – autore dalle indiscutibili qualità professionali – e la statuetta raffigurante Pippo così come appare in Metopolis, consegnata nelle sapienti mani di Paolo Mottura (autore tra l’altro della copertina del sopra citato volume).

Una volta fatta la premiazione, il blocco Papersera ha iniziato le operazioni di rientro non prima di aver salutato i nostri eccezionali ospiti con i quali speriamo sempre di aver ancora la possibilità di interagire e di aver fatto un capolavoro di incastro per fa entrare tutto il materiale da riportare a casa tra volumi, albetti, cartoline e fumetti acquistati sul posto!

Infine concludiamo con le due foto che ritraggono il folto gruppo di Paperseriani insieme agli autori che hanno partecipato al pranzo e alla festa reggiana!

Paolo Castagno