Condividi su:

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino abbiamo intervistato il neo direttore di Topolino Alex Bertani, che si è reso molto disponibile nel rispondere alle nostre numerose domande e rilasciando anche succulenti novità editoriali della sua nuova gestione.

Qui di seguito abbiamo estrapolato dall’intervista video (che purtroppo ha avuto diversi problemi a livello di segnale internet) l’intera “chiacchierata” per poter rendere disponibile a tutti voi gli importanti contenuti!

Buona lettura.

 

1. Verranno chiuse le serie cominciate con Definitive e Legendary? E quindi Le Storie della Baia, I Mercoledì di Pippo e DoubleDuck?

Tutte le serie lasciate incomplete andranno tendenzialmente a concludersi. È ancora presto per definire le tempistiche precise, ma ci siamo preso a cuore di chiudere i vari cicli rimasti monchi dopo l’interruzione di Definitive e Legendary. La pubblicazione sarà un po’ rallentata (4-5 uscite l’anno) va infatti considerato che per noi si tratta di collane che producono regolarmente perdite importanti e che vengono proseguite soprattutto per i lettori.

 

2. Droidi sarà mai pubblicata in Deluxe? Quali sono i progetti futuri dedicati a PK, se ce ne sono, e in caso si pensa di coinvolgere di nuovo Artibani e Sisti per le sceneggiature?

Sì, è prevista una regolare ristampa di Droidi in Deluxe, presumibilmente in concomitanza di Lucca Comics 2019. Ci siamo dati come orientamento di lasciare una finestra di esclusività a Topolino sulle storie di almeno un anno. Non sarà una regola ferrea e assoluta, ma in linea di massima cercheremo di rispettarla, credo sia giusto per rispetto nei confronti del settimanale. Riguardo PK invece, arriveranno come già annunciato altre storie inedite, Ci è sembrato giusto però fare il “punto” del personaggio e portare un po’ di novità, almeno per il momento quindi le storie saranno affidate ad un nuovo team di sceneggiatori e disegnatori. Questo non vuol dire che i vari Sisti e Artibani e via dicendo non collaboreranno più a PK. Quasi sicuramente le nuove storie non saranno pubblicate su Topolino (dove parte del pubblico non ne va matta) ma altrove in altri “format” editoriali a cui stiamo lavorando. Presto altri aggiornamenti.

 

3. Ultimamente hanno fatto parlare di sé certe censure (la canna da pesca, il trucco, ecc ..) applicate in modo grossolano ad alcune storie del settimanale. È possibile arginare questo brusco modus operandi?

Le storie uscite con le modifiche, erano storie a magazzino già da qualche anno, purtroppo le “restriction” della Disney (come in genere quelle delle multinazionali) si evolvono con il mutamento del pensiero corrente e del “politically correct” a cui Topolino, rivolgendosi ANCHE ad un pubblico di giovanissimi deve continuare a guardare. Ora stiamo cercando di collaborare più strettamente con gli amici di Disney, e con maggiore anticipo per evitare in futuro il ripetersi di soluzioni, lo riconosco, un po’ posticce come quelle citate.

 

4. Rivedremo su Topolino certi autori come Pezzin, Mezzavilla o Salvagnini?

Le porte di topolino sono aperte a tutti (autori e disegnatori Disney e non) come aperta è la possibilità di rivedere anche nomi storici del fumetto Disney. Per me il tema non sono i “nomi” ma le proposte che ci vengono fatte, se sono buone, di qualità e in sintonia con la nuova linea editoriale del giornale sono comunque bene accette (sia che vengano da autori vecchi che nuovi di zecca)

 

5. Stefano Turconi e Teresa Radice sono due autori molto amati dai lettori, ma meno presenti di quanto si vorrebbe, e ultimamente hanno diradato le loro apparizioni. Ritorneranno presto?

Con Stefano e Teresa ho parlato di recente, ora purtroppo (per Topolino ovvio) sono impegnatissimi con progetti extra Disney in Italia e all’estero. Loro sanno che hanno la mia piena disponibilità Quando riusciranno a trovare il tempo di dedicarsi ancora a Topolino troveranno tappeti di velluto ad attenderli! “Ducks on the road” verrà ristampata su Deluxe (copertina inedita di Stefano Turconi) con qualche invisibile correzione, sostanzialmente però sarà simile a quanto uscito su Topolino

 

6. Sono in programma altre parodie e saghe? O comunque su cosa ci si concentrerà per rilanciare il settimanale?

Sono in programma tantissime nuove saghe e anche ritorni. Anche qualche nuova parodia. Sono un amante delle saghe lunghe e delle storie “importanti”, sono quelle che, personalmente, mi hanno avvicinato al fumetto Disney. Per es. sta uscendo adesso la “saga italiana” e poi a luglio una nuova grande storia, cross over tra Paperopoli e Topolina (con anche degli spin off).

 

7. Domanda un po’ vaga. Quale approccio alle “brevi”? Il grande cavallo di battaglia della gestione De Poli sono state le storie lunghe avvincenti e strutturate. Sarebbe l’ora di fare una piccola rivoluzione anche in territorio storie brevi, che molto spesso stentano a funzionare? O più in generale, c’è una linea editoriale ponderata in merito o il problema non si è mai posto?

Fanno parte di quel che è la tradizione di Topolino da sempre, sono nel “DNA” del giornale e continueranno ad esserci. La formula perfetta di Topolino è un alternanza equilibrata di storie più corpose e altre dal respiro narrativo più leggero.

 

8. A quando una storia Casty/Cavazzano? “Topolino e il Dominatore delle nuvole” è stata nel 2006 l’ultima occasione in cui Casty ha avuto la possibilità di avere una sua storia disegnata da Giorgio Cavazzano. L’utente Dominatore delle nuvole (e capiamo bene a cosa si è ispirato nella scelta del suo nickname) si chiede se e quando succederà.

Il tanto atteso ritorno della coppia Casty/Cavazzano è molto vicino. Una loro storia è prevista nel tardo autunno.

 

9. Abbiamo notato i miglioramenti sulla leggibilità del Topo, che non si rovina più nella lettura. Ci spiega cosa è stato fatto?

Ci siamo appoggiati ad una nuova tipografia. Credo stia facendo un buon lavoro. Ma il grosso delle migliorie è stato fatto sui mensili che ora si sfogliano e si leggono in modo migliore rispetto al passato. Un grande investimento economico ma credo ne sia valsa la pena.

Per alcune testate, soprattutto Zio Paperone (che ha avuto sin qui una tribolata storia editoriale in quanto a dimensione, carta e aspetto estetico) si è un po’ pagato lo scotto di scelte successive … ma ora ha trovato il suo formato definitivo.

 

10. Una domanda sulle strategie dei prodotti da collezionisti. Si era detto che nel 2019 ci sarebbero state molte novità e alcune le abbiamo già viste e apprezzate, per cui come si continuerà per esempio con Disney d’autore?

La scelta di limitare la diffusione delle uscite rivolte ai collezionisti al mercato delle fumetterie si sta rivelando buona, in genere lì c’è un pubblico che ama le edizioni deluxe anche a costo di spendere un po’ di più. I prodotti ibridi (per collezionisti ma in un format da edicola a basso prezzo) degli anni passati non hanno avuto il successo sperato. Questo anche per i prodotti di nicchia, facendoli per il mercato delle fumetteria si ha maggiore garanzia di poter garantire una certa qualità.

 

11. Perché per festeggiare Paperinik la scelta di una storia da valorizzare in Super Deluxe è caduta proprio su “L’Intrepido Signore del Fuoco”?

In origine si voleva ristampare “Paperinik e il diabolico vendicatore”, ma c’erano dei problemi con i neri ed i contorni negli impianti che non erano adeguati per il formato Deluxe, e allora si è optato per un’altra storia.

 

12. Da dove nasce il concept delle collane a miniserie come Papersera e Topomystery? Ne vedremo altre simili?

Il primo albo del Papersera allegato a Topolino ha avuto un buon riscontro di vendite (ma lì c’era la spinta del Topo) ora bisognerà vedere come va il secondo numero, come se la cava da solo: sarà la prova del nove anche per altre iniziative simili. Paperfantasy ha venduto sempre bene, oltre le aspettative. Sull’onda di questi buoni segnali si è pensato anche di rimodellare il vecchio Topomistery in una (per ora) miniserie estiva (quando in generale si vende di più) sperando di andare incontro alla domanda dei lettori verso una tematica molto classica come i Gialli di Topolino.

 

13. Freccero come supervisore artistico di “Topolino”: cosa comporta questo ruolo all’interno della redazione, e cosa cambierà nell’approccio lavorativo dei disegnatori? Potrebbe essere introdotto un ruolo analogo per gli sceneggiatori?

Il fumetto Disney da ormai diversi anni non aveva questa figura, per me importantissima, di un disegnatore esperto che in qualche modo fosse garante per la qualità artistica dei disegni che venivano pubblicati su Topolino, Tempo fa c’era Carpi e l’accademia Disney, poi Santillo esperienze che hanno sfornato grandi talenti. Qui non è la stessa cosa ma ho ritenuto importante che ci fosse una persona – nello specifico come Andrea – che potesse essere un punto di riferimento per i disegnatori, in grado di dar loro consigli, di farli migliorare, crescere, correggerli e in generale fare da collante tra di loro. Per quel che riguarda le sceneggiature invece, esiste già nella redazione attuale uno staff che si occupa di questo e che ha come caporedattore Davide Catenacci poi Stefano Petruccelli e Gaja Arrighini e che sotto la direzione del sottoscritto da tempo fanno la stessa cosa sulle sceneggiature.

 

14. 70 anni di Topolino pocket, 85 anni di Paperino personaggio e 50 di Paperinik: così tante ricorrenze a breve distanza le une dalle altre aiutano o sacrificano l’attenzione che il fumetto Disney può attrarre su di sé?

I numerosi anniversari sono stati un beneficio, i media si sono molto interessati a queste ricorrenze, abbiamo avuto molta visibilità e quindi indirettamente pubblicità che ha aiutato le vendite. Anche grazie agli allegati, tipo l’agendina di Topolino, particolarmente apprezzata.

 

15. Come ti aiuta la tua lunga esperienza nel mercato publishing nei tuoi compiti di direttore di Topolino?

Lavoro nel mondo del fumetto da oltre 20 anni, ma soprattutto li leggo avidamente da sempre, tutte esperienze che mi sono utili nel mio lavoro di direttore di Topolino dove inevitabilmente si mescolano e sono richieste competenze editoriali ma anche di tipo diverso. Per me un esperienza un po’ nuova ma decisamente stimolante. E come se ad un lettore di un giornale un giorno gli venisse affidato il ruolo di dirigerlo. Un sogno.

 

16. Oggigiorno più che mai, la comunicazione è di vitale importanza per tutte le attività, anche per fidelizzare il pubblico: quanta e che tipo di attenzione riservate, come redazione, alla comunicazione sui social ufficiali di Topolino Magazine? Ritieni, come noi, che ci sia qualcosa da migliorare nell’uso di questi mezzi?

La gestione dei social è stata affidata ad un’agenzia, che insieme ai ragazzi dello staff darà un grosso contributo alla nostra comunicazione. Per es. durante le fiere ma anche nella pubblicazione quotidiana di contenuti social, in modo da avere una presenza più costante e avere un dialogo più stretto con gli utenti. Ormai la piattaforma principale è la pagina Facebook. Come tutte le aziende anche noi ci stiamo ormai focalizzando più sui social che sui siti tradizionali.

 

 

Ringraziamo nuovamente Alex Bertani per l’enorme disponibilità dimostrata e per i complimenti che ha ricevuto l’Associazione Papersera per il continuo lavoro di divulgazione e promozione del fumetto Disney, sottolineando l’importanza che ha questa community a livello nazionale.

Grazie di cuore.

 

Del Prete Fabio